
Per la prima volta nella storia, lo Studio Ghibli ha creato un cortometraggio originale pensato esclusivamente per un luogo fisico. Si vede solo in Giappone, solo ad Aichi, a partire dall’8 luglio 2026.
C’è un tipo di notizia che nel mondo dell’animazione giapponese si aspetta con la stessa trepidazione con cui si aspetta il bollettino meteo prima di una gita. Quando lo Studio Ghibli — la casa di produzione fondata nel 1985 da Hayao Miyazaki e Isao Takahata, responsabile di film come Il mio vicino Totoro, La città incantata e La principessa Mononoke — annuncia qualcosa di nuovo, il mondo si ferma un attimo.
Il 21 aprile 2026 lo Studio Ghibli ha comunicato che il suo nuovo cortometraggio animato originale, intitolato A Night in the Valley of Witches (Majo no Tani no Yoru in giapponese), verrà proiettato a partire dall’8 luglio 2026 al Cinema Orion, la sala cinematografica interna al Ghibli’s Grand Warehouse del Ghibli Park.
Non sarà disponibile in streaming. Non uscirà nei cinema tradizionali. Si tratterà del primo cortometraggio originale prodotto da Studio Ghibli specificamente per il Ghibli Park. Chi vuole vederlo deve andare ad Aichi.
Cos’è il Ghibli Park e perché è diverso da tutti gli altri parchi a tema
Aperto il 1° novembre 2022 all’interno del Parco Commemorativo dell’Expo 2005 di Aichi, a Nagakute, nella prefettura di Aichi, il Ghibli Park è composto da cinque aree tematiche. Le prime tre — Ghibli’s Grand Warehouse, Hill of Youth e Dondoko Forest — hanno aperto nella prima fase. Mononoke Village ha aperto il 1° novembre 2023, e la Valley of Witches il 16 marzo 2024, completando il progetto.
A differenza di parchi come Tokyo Disneyland o Universal Studios Japan, il Ghibli Park non ha giostre né montagne russe. La sua logica è completamente diversa: ricrea fisicamente i luoghi dei film. La casa di Satsuki e Mei da Il mio vicino Totoro. Il castello di Howl da Il castello errante di Howl. La panetteria di Kiki da Kiki — Consegne a domicilio. Ci si cammina dentro, si toccano le stesse porte, ci si siede sulle stesse panchine che si sono viste sullo schermo per trent’anni.
Il pass premium che include tutte e cinque le aree e le attrazioni interne costa ¥7.300 nei giorni feriali e ¥7.800 nel weekend per gli adulti. Ogni biglietto richiede prenotazione anticipata: non esistono ingressi spontanei, e le date più richieste si esauriscono in poche ore dall’apertura delle vendite.
Chi ha diretto il cortometraggio e di cosa parla
A Night in the Valley of Witches è diretto da Goro Miyazaki e Akihiko Yamashita. La storia si svolge proprio nella Valle delle Streghe del Ghibli Park.
Goro Miyazaki — figlio di Hayao — è già una figura nota nell’universo Ghibli: ha diretto I racconti di Terramare (2006) e La collina dei papaveri (2011), oltre alla serie televisiva Ronja, la figlia del brigante (2014).
Akihiko Yamashita è un animatore chiave di lungo corso su alcuni dei titoli più importanti di Studio Ghibli, tra cui La città incantata, Il castello errante di Howl e Arrietty. Ha esordito come regista con il corto Invisible nell’antologia Modest Heroes (2018) prodotta da Studio Ponoc.
La scelta di ambientare il cortometraggio all’interno della Valle delle Streghe — l’area del parco ispirata a Il castello errante di Howl e Kiki — Consegne a domicilio — non è casuale. È un cortocircuito narrativo deliberato: un’opera d’animazione che prende vita in un luogo fisico, che a sua volta aveva preso vita da un’animazione. La finzione entra nel reale, e il reale rientra nella finzione.
Perché è una notizia culturalmente rilevante
La decisione di produrre un contenuto esclusivo per un parco fisico segna un cambiamento di strategia per lo Studio Ghibli. Fino a oggi, il rapporto tra lo Studio e il Ghibli Park era stato unidirezionale: il parco si nutriva dell’eredità dei film, ma i film non “tornavano” al parco. Con A Night in the Valley of Witches si crea per la prima volta un loop narrativo.
È una scelta che va controcorrente rispetto alla logica dominante dell’intrattenimento globale, dove ogni contenuto tende a essere distribuito ovunque e contemporaneamente. Ghibli sceglie invece la scarsità, la presenza fisica, l’irripetibilità. Chi vuole vedere questo corto deve prendere un aereo.
Per i fan italiani di Ghibli — e sono molti, considerando che La città incantata nel 2003 vinse l’Oscar e il Golden Bear di Berlino, e che Il ragazzo e l’airone ha incassato 294 milioni di dollari nel mondo — si tratta di una notizia che potrebbe influenzare la pianificazione di un viaggio in Giappone nel corso dell’estate 2026.
Ghibli Park d’estate: cosa sapere se si sta pianificando una visita
Per chi stesse già valutando un viaggio in Giappone tra luglio e agosto, il Ghibli Park è raggiungibile da Nagoya in circa 45 minuti con la linea Linimo, una metropolitana a levitazione magnetica. Nagoya è collegata a Tokyo con il treno ad alta velocità Shinkansen in circa un’ora e quaranta.
Le prenotazioni per agosto 2026 apriranno il 10 giugno 2026 alle 14:00 ora giapponese (le 7:00 ora italiana). I biglietti aprono due mesi prima della data di visita, il 10 del mese alle 14:00 ora giapponese. I biglietti per i visitatori internazionali si acquistano tramite Lawson Ticket o Klook. Un avvertimento pratico: i biglietti per le date estive si esauriscono in poche ore.
Novità di questa estate: per tre sabati consecutivi — il 2, il 9 e il 16 agosto 2026 — il parco aprirà anche in orario serale, fino alle 20:00. Le aree incluse nelle sessioni serali saranno il Grand Warehouse, il Villaggio di Mononoke e la Valle delle Streghe. Lo scorso anno questa formula era già stata sperimentata con successo nelle stesse date di agosto, e ora viene riproposta.

