Quante ore di volo dall’Italia al Giappone

Airplane flying over clouds near Mount Fuji during sunrise with city and torii gate visible
Airplane flying over clouds near Mount Fuji during sunrise with city and torii gate visible

Il volo diretto: la rotta più rapida

La soluzione più comoda è il volo diretto, operato tradizionalmente da alcune compagnie che collegano i principali aeroporti italiani con il Giappone senza fermate intermedie.

Da Roma Fiumicino (FCO) a Tokyo Haneda (HND) o Narita (NRT), la durata di un volo diretto è di circa 11-12 ore. Da Milano Malpensa (MXP), la durata è simile, intorno alle 11-12 ore e 30 minuti, a seconda della rotta seguita e delle condizioni atmosferiche.

Vale la pena sapere che i voli verso est — cioè in direzione del Giappone — tendono a essere leggermente più brevi di quelli di ritorno, perché sfruttano la corrente a getto (jet stream), un flusso d’aria ad alta quota che soffia prevalentemente da ovest verso est e aiuta gli aerei ad aumentare la velocità effettiva.

I voli con scalo: più lunghi, spesso più economici

La maggior parte dei passeggeri italiani raggiunge il Giappone con almeno uno scalo, di solito in un hub europeo o asiatico. Le mete di transito più comuni includono città come Francoforte, Parigi, Amsterdam, Dubai, Abu Dhabi, Doha, Bangkok e Seoul.

In questo caso la durata totale del viaggio sale notevolmente: si va dalle 14 alle 20 ore, a seconda della durata dello scalo. Un’attesa di un paio d’ore è considerata breve; alcune combinazioni economiche prevedono soste di 5-6 ore o più.

I voli con scalo hanno spesso un costo inferiore, ma richiedono più attenzione nella pianificazione: è importante verificare che ci sia tempo sufficiente tra i due voli (di solito almeno 90 minuti per gli scali in Europa, 2 ore per quelli in Asia) e che i bagagli vengano automaticamente trasferiti senza bisogno di ritirarli e riconsegnarli.

Tokyo, Osaka o Nagoya: l’aeroporto di destinazione cambia tutto

Un dettaglio che molti sottovalutano è la scelta dell’aeroporto di arrivo. Il Giappone ha diversi aeroporti internazionali, e la destinazione finale del viaggio dovrebbe influenzare questa scelta.

Tokyo è servita da due aeroporti:

Narita International Airport (NRT): più lontano dalla città, raggiungibile in circa 60-90 minuti con il treno espresso.

Tokyo Haneda Airport (HND): più centrale, vicino alla città, spesso preferito per i viaggi d’affari o per chi alloggia nel centro di Tokyo.

Osaka è servita dall’aeroporto internazionale del Kansai (KIX), hub comodo anche per chi vuole visitare Kyoto, Nara e la regione del Kansai senza passare per Tokyo.

Nagoya ha l’aeroporto internazionale di Chubu Centrair (NGO), utile per chi vuole esplorare il Giappone centrale.

Scegliere l’aeroporto giusto può fare risparmiare ore di trasferimento una volta atterrati.

Il fuso orario: un salto nel futuro

Questo significa che se si parte da Roma alle 11 di mattina e si arriva a Tokyo dopo 12 ore di volo, l’orologio locale giapponese segnerà le 7 del mattino del giorno dopo. Il cosiddetto jet lag — il disorientamento fisico causato dal rapido attraversamento di molti fusi orari — è un effetto comune e del tutto normale. Di solito si risolve nell’arco di 2-4 giorni.

Un piccolo consiglio pratico: molti viaggiatori trovano utile iniziare ad adattare i propri orari di sonno già qualche giorno prima della partenza, spostandoli gradualmente verso quelli della destinazione.

Quanto dura davvero il viaggio, porta a porta?

La durata del volo è solo una parte del viaggio totale. Per avere un’idea più realistica, conviene calcolare:

Trasferimento fino all’aeroporto di partenza (da 30 minuti a 2 ore, a seconda di dove si vive)

Check-in e controlli di sicurezza (da 1 a 2 ore prima del volo)

Durata del volo (11-12 ore diretto, 14-20 ore con scalo)

Controlli doganali e ritiro bagagli all’arrivo (30-60 minuti)

Trasferimento dall’aeroporto alla sistemazione (da 30 minuti a 90 minuti)

Mettendo tutto insieme, un viaggio da Milano o Roma fino al proprio hotel a Tokyo richiede di solito tra le 16 e le 24 ore di tempo totale. Non è poco, ma è anche parte dell’avventura.

Vale davvero la pena?

Sì. Il Giappone è una delle destinazioni più lontane dall’Europa, ma anche una delle più organizzate e accessibili per i viaggiatori stranieri. La rete ferroviaria — con il celebre shinkansen, il treno ad alta velocità che collega le principali città a oltre 300 km/h — rende gli spostamenti interni rapidi e puntuali. Muoversi in Giappone, una volta arrivati, è sorprendentemente semplice.

La distanza, insomma, è il prezzo d’ingresso per un paese che ripaga ampiamente il viaggio.

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