Wakatakakage vince il sumo di maggio dopo tre anni di buio

Non avrebbe dovuto esserci neanche. Tre anni fa, Wakatakakage — uno dei lottatori più promettenti della sua generazione — aveva subito un infortunio devastante al ginocchio nel torneo di marzo 2023. La carriera sembrava compromessa: era precipitato dalla divisione principale fino alla makushita, la terza divisione del sumo professionistico, lontano dal palcoscenico che contava.

Il 25 maggio 2026, al Ryōgoku Kokugikan di Tokyo, Wakatakakage ha battuto Kirishima in un play-off per vincere la Coppa dell’Imperatore al Natsu Basho — il suo secondo titolo in carriera. Tre anni prima aveva saltato proprio il torneo di maggio, quello stesso torneo, a causa del grave infortunio al ginocchio che lo aveva spedito nelle divisioni inferiori. Tornare a vincere qui ha un significato che va oltre lo sport.

Cos’è il Natsu Basho e come si vince

Il Natsu Basho — il “torneo d’estate” — è uno dei sei grandi tornei annuali del sumo giapponese. Si tiene ogni maggio al Ryōgoku Kokugikan di Tokyo e dura quindici giorni: ogni lottatore della divisione principale affronta un avversario diverso ogni giorno, e chi accumula più vittorie alla fine vince la Coppa dell’Imperatore. In caso di parità al termine dei quindici giorni, si disputa un play-off con incontri diretti tra i lottatori a pari vittorie.

Come si è arrivati al play-off: un torneo caotico e bellissimo

Questo Natsu Basho era partito nel caos: i due yokozuna Ōnosato e il secondo yokozuna Hōshōryū, oltre all’ōzeki Aonishiki, erano tutti assenti o fuori combattimento. Ōnosato non si era ancora ripreso da un problema alla spalla sinistra, mentre Aonishiki si era fratturato un dito del piede sinistro. Hōshōryū, rimasto solo yokozuna in gara, si era invece infortunato gravemente già al primo giorno, presumibilmente a un tendine del bicipite femorale destro, dopo essere caduto durante il suo incontro con Takayasu.

La mancanza dei favoriti aveva trasformato il torneo in una corsa aperta. Nell’ultimo giorno erano ancora sette i lottatori con possibilità matematica di vincere la coppa, con lo spettro di un play-off a sei. Kirishima era tra i favoriti nelle ultime giornate, ma il finale è stato più complicato del previsto: Wakatakakage ha continuato a vincere, altri contendenti hanno ceduto, e al termine del quindicesimo giorno i due si sono ritrovati a pari merito con un record di 12 vittorie e 3 sconfitte.

La storia di Wakatakakage: una carriera quasi spezzata

Wakatakakage — nome di gara del lottatore Atsushi Onami, 31 anni, nato a Fukushima — è il fratello minore di Wakamotoharu e Wakatakamoto, anch’essi lottatori professionisti. Tre anni fa, dopo l’infortunio che lo aveva escluso dal Natsu Basho 2023, era precipitato dalla prima divisione fino alla makushita — la terza categoria del sumo professionistico, dove i lottatori sono semi-professionisti senza stipendio fisso. Da lì aveva lentamente risalito tutte le divisioni, torneo dopo torneo, per tornare dove molti pensavano potesse arrivare: a un passo dall’ōzeki, forse persino dallo yokozuna.

Il play-off contro Kirishima si è deciso con una vittoria per oshidashi — la tecnica di spinta frontale, tra le più elementari del sumo, ma che richiede timing e potenza perfetti per funzionare contro un avversario della forza di Kirishima. Le immagini del dopo-vittoria mostrano un Wakatakakage stoico anche nell’esultanza — coerente con il suo stile composto, che lo contraddistingue anche nei momenti più intensi.

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