Manga, 100 milioni di copie: il record di Hiroshi Motomiya

C’è una notizia che arriva dal Giappone e che racconta meglio di mille parole cosa significhi “fare il mangaka” per sessant’anni. Hiroshi Motomiya, uno dei padri fondatori del fumetto moderno, ha appena superato le 100 milioni di copie stampate delle sue opere pubblicate da Shueisha, la casa editrice che pubblica Weekly Shonen Jump .

Il numero è stato raggiunto con l’uscita del primo volume del suo nuovo manga, Bunnaguri Sensei, arrivato in libreria il 17 aprile 2026.

Per capire l’impresa, bisogna fare un passo indietro. Motomiya ha iniziato la sua carriera nel 1968, lo stesso anno in cui è stato fondato Weekly Shonen Jump . La sua prima serie, Otoko Ippiki Gaki Daisho, è stata una di quelle che ha contribuito a far decollare la rivista nei suoi primi anni di vita.

Chi è Hiroshi Motomiya (e perché dovreste conoscerlo)

Se non avete mai sentito parlare di lui, non preoccupatevi. In Occidente è meno conosciuto di autori come Akira Toriyama (Dragon Ball) o Eiichiro Oda (One Piece). Ma in Giappone, Motomiya è una leggenda vivente.

Il suo nome è legato a una serie di manga che hanno segnato intere generazioni. Tra i più famosi:

Salaryman Kintaro: la storia di un ex capo di una banda di motociclisti che diventa un impiegato modello. È un cult del genere “salaryman” (i colletti bianchi giapponesi), ed è stato adattato più volte in film, drama e anime.

Ore no Sora: un altro grande successo, sempre incentrato su un protagonista forte e ribelle che si muove in ambienti spesso criminali o di potere.

Kōha Ginjiro: una delle sue opere più amate, che mescola azione e umorismo.

Motomiya è famoso per i suoi protagonisti maschili duri e puri, spesso ex delinquenti o uomini di strada che cercano di rifarsi una vita nella società “ufficiale”. I suoi manga non sono mai stati solo intrattenimento: raccontano il Giappone del dopoguerra, la sua ricostruzione, le sue contraddizioni.

Un’opera da 65.000 pagine

Per capire la mole di lavoro di questo autore, guardate questi numeri. In sessant’anni di carriera, Motomiya ha realizzato 73 serie a fumetti e 38 storie brevi (one shot). In totale, ha disegnato circa 65.000 pagine di manga.

Per darvi un termine di paragone: One Piece, che è considerato un’opera immensa, ha circa 1.100 capitoli. Motomiya ha scritto e disegnato l’equivalente di quasi 60 anni di pubblicazione settimanale, su riviste diverse e per pubblici diversi.

E non ha smesso. Il suo nuovo manga, Bunnaguri Sensei, è uscito sul Grand Jump (una rivista per adulti, sempre di Shueisha) tra settembre 2025 e gennaio 2026 . La storia parla di Shigeru Matsuyama, un insegnante “non convenzionale” che risolve i problemi della società giapponese moderna… a suon di pugni. Sì, avete capito bene. Motomiya ha 79 anni (è nato nel 1946) e disegna ancora storie di professori che menano i bulli.

Cosa cambia con questo record

Il traguardo delle 100 milioni di copie è importante per due ragioni.

La prima è che inserisce Motomiya in un club ristrettissimo. In Giappone, gli autori che hanno superato questa soglia sono pochissimi: ci sono ovviamente gli autori di One Piece e Dragon Ball, ma anche nomi come Gosho Aoyama (Detective Conan) o Rumiko Takahashi (InuyashaRanma ½). Raggiungere questo numero con opere che non sono “mondiali” come quelle appena citate è un segno di amore incondizionato da parte del pubblico giapponese.

La seconda ragione è che Shueisha, per celebrare il risultato e il centenario della propria fondazione, ha annunciato una collezione completa delle opere di Motomiya . Non è una semplice ristampa: è un’operazione monumentale.

L’edizione sarà in formato A5 (più grande di un normale manga) con copertine rigide e una qualità di stampa superiore. Verrà usata una tecnologia di riproduzione digitale avanzata per restituire fedelmente il tratto a penna originale dei manoscritti. Ogni volume includerà anche commenti di critici e saggi di personaggi famosi.

La collezione inizierà a uscire a novembre 2026 e continuerà fino al 2028. Alla fine, si stima che supererà i 152 volumi .

Un pezzo di storia del Giappone

La notizia delle 100 milioni di copie non è solo un dato da Guinness dei primati. È la celebrazione di un uomo che ha disegnato il Giappone per sessant’anni. I personaggi di Motomiya sono operai, impiegati, yakuza pentiti, poliziotti corrotti, insegnanti duri: sono il ritratto di un paese che dal dopoguerra è diventato una potenza economica, con tutte le sue luci e le sue ombre.

Mentre autori più giovani esplorano mondi fantasy o isekai (reincarnazioni in mondi paralleli), Motomiya ha sempre raccontato la realtà. Quella sporca, quella dei quartieri popolari, quella delle fabbriche e degli uffici.

E continua a farlo, a 79 anni, con la stessa energia di quando aveva vent’anni. Il primo volume di Bunnaguri Sensei è uscito il 17 aprile, e probabilmente non sarà il suo ultimo manga.

Perché Motomiya non è solo un mangaka. È un pezzo di storia vivente del Giappone, e i giapponesi lo sanno bene.

Scopri di più da Angolo Nippon

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere